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Investimenti immobiliari: trend 2021

da | Mag 25, 2021 | Investimenti

Nonostante il calo di compravendite immobiliari nel 2020, secondo gli esperti sono già chiari i primi segnali di ripresa nel 2021. Ecco alcune indicazioni per orientarsi al meglio nella scelta dei progetti giusti in cui investire.

Sebbene nel 2020 la pandemia abbia colpito duramente tutti i settori, incluso quello immobiliare, quest’ultimo si è però dimostrato tra i più resilienti. Basti pensare che il secondo semestre dello scorso anno ha chiuso in positivo rispetto allo stesso periodo del 2019, sia per le transazioni sia per i prezzi, dopo un primo semestre negativo causato dal lockdown.

Quanto al 2021, visto anche l’andamento in crescita dei primi mesi dell’anno, diversi studi concordano nel prevedere una ripresa del settore immobiliare, sia riguardo all’usato che alle nuove costruzioni, seppure con alcune importanti differenze.

Il comparto dell’usato a fine 2021, nonostante l’incremento previsto, difficilmente tornerà ai valori pre-crisi a causa del forte calo registrato lo scorso anno. Per le nuove costruzioni, le previsioni indicano invece un recupero negli scambi vicino ai valori pre-Covid.

I trend immobiliari del 2021

La pandemia ha influenzato il settore immobiliare anche modificando la tipologia di immobili residenziali richiesti. Ecco i principali trend del settore immobiliare residenziale che, secondo un recente studio, caratterizzeranno il 2021:

  • Polifunzionalità: saranno preferite le case di grandi dimensioni e con spazi modulabili, in grado di convertirsi all’occorrenza anche in aree lavorative e ricreative;
  • Ambienti interni e comuni pensati per lo smart working, che molte aziende potrebbero iniziare ad applicare anche nel periodo post pandemico;
  • Spazi esterni sempre più importanti come valvola di sfogo per chi vive e spesso lavora nell’abitazione o per i bambini costretti a casa;
  • Servizi condominiali avanzati: box locker, palestra, sale polifunzionali saranno percepiti sempre più come un grande valore aggiunto.

Infine, il 2021 sarà l’anno delle seconde case: sempre a causa del ricorso allo smart working e in generale alle paure e limitazioni generate dall’emergenza Covid, sarà sempre maggiore la propensione a trascorrere periodi di villeggiatura in una propria abitazione piuttosto che in alberghi o case in affitto.

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